Ma quale pace? Lega e Cinquestelle sono alla ricerca di nuove sponde imperialiste per gli interessi del sistema-Italia

A seguito delle recenti convulsioni della politica internazionale, Lega Nord e M5S, insieme ai cespugli di AVS organicamente abbarbicati al PD come le cozze allo scoglio, ci tengono ad apparire come quelli che “vogliono la pace”. Gli unici in ambito parlamentare veramente “amanti della pace”. Ma questa è solo l’apparenza delle cose. La sostanza è tutt’altra. Entrambi questi partiti sono alla ricerca di nuove sponde imperialiste per tutelare al meglio gli interessi

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Marghera : No al piano di riarmo e di guerra di Italia e UE! – giovedì 3 aprile, ore 20, piazzale Radaelli

L’ Unione europea ha da poco deciso un colossale piano di riarmo di 800 miliardi e progetta apertamente una guerra alla Russia entro 4 anni. L’Italia di Meloni e Mattarella è parte integrante di questo processo, che avrà un impatto devastante sulle nostre vite, con il taglio ancora più brutale della spesa sociale e la militarizzazione della società, dei luoghi di lavoro, delle scuole, dell’informazione. Discutiamone per vedere come resistere

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Rafforzare ed estendere la lotta contro la guerra, lo stato di polizia, il genocidio – Rete Libere/i di lottare

La presidente della Commissione Europea von der Leyen ha appena fatto in tempo a introdurre un piano di riarmo europeo dal mostruoso costo di 800 miliardi in 5 anni, che il governo Meloni ha messo in moto la rapida approvazione del DDL “Sicurezza” al Senato. Non poteva esserci prova più schiacciante di quanto questa Rete ha sostenuto dalla nascita: la radice del salto di quantità e di qualità della repressione

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Produrre di più per devastare e massacrare di più

Sulla necessità, razionalità e addirittura moralità del riarmo europeo, e non solo, vengono ogni giorno elaborati teoremi da propinare alla gente per ingannarla. Il riarmo viene presentato come necessario alla difesa dei valori occidentali, cristiani del continente contro il despota Putin (che crede anch’egli ai valori cristiani tradizionali, e ne fa continuamente mostra); come indispensabile per la difesa della debole e aggredita Ucraina contro il potente aggressore russo[1] (questo detto

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15 marzo: come sempre, la guerra divide. Senza scampo.

In questi giorni in cui si sta dibattendo attorno alla manifestazione del 15 marzo, ci è venuto in mente che questa è la seconda volta che un quotidiano della famiglia Agnelli/Elkan arriva a convocare una manifestazione di massa. La prima volta fu nell’ottobre 1980, con la convocazione della “marcia dei 40.000” dipendenti della Fiat, quadri, capi, capetti, crumiri. Dalle pagine del giornale “La Stampa” fu lanciato l’appello a tornare al

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Mobilitiamoci contro il riarmo, la guerra, il governo Meloni e le finte opposizioni del Pd e della “sinistra” – Tir / Iskra / Movimento 7 novembre (Italiano – English)

Questo è il testo del volantino della TIR, Iskra e Movimento 7 novembre, che è stato distribuito giovedì mattina alla Fincantieri di Marghera, e sarà distribuito oggi [15 marzo] a Milano, Napoli, Genova e in altre città in cui ci saranno iniziative contro il riarmo e la guerra, di denuncia della UE e del governo Meloni, ma anche delle finte opposizioni che scendono in campo a Roma per l’UE e

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