Bielorussia, la Ue rinuncia a imporre sanzioni

EUROPA, BIELORUSSIA CORRIERE Mer. 22/3/2006 Giuseppe Sarcina L’unica misura concreta è la chiusura delle frontiere al presidente Lukashenko, accusato di aver truccato le elezioni Il «fronte della prudenza», Italia inclusa, frena le spinte dei Paesi dell’Est Europa BRUXELLES – Il minimo indispensabile. La Ue si prepara a chiudere le frontiere per il leader della Bielorussia, Alexander Lukashenko, formalmente accusato dai 500 ispettori dell’Osce di aver truccato le elezioni di domenica

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Un tentativo di putsch preannunciato

Germania, Ue, Usa, Bielorussia, elezioni          German Foreign Policy            06-03-19 Un tentativo di putsch preannunciato Tesi GFP: Diversamente da Ucraina, in Bielorussia non esistono frazioni di oligarchi in competizione tra loro, interessati a un cambio di regime, che appoggino i progetti in tal senso di Germania, e USA. Inoltre Lukashenko può contare sul consenso popolare, grazie a ridistribuzione del reddito, con migliorato il tenore di vita della popolazione. –          Mentre i

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Il boomerang del Cavaliere

ITALIA, POLITICA CORRIERE Ven. 17/3/2006   ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA La proporzionale danneggia chi l’ha voluta Il proporzionale, voluto da BERLUSCONI per dividere l’Unione, danneggia più a chi lo ha inventato che ai suoi avversari. Per la CdL la nuova legge elettorale, voluta per scompaginare lo schieramento disomogeneo degli avversari, è stato un clamoroso errore: non solo aumenta le rivalità interne al polo, ma costringe BERLUSCONI a improvvisarsi capo-partito (ruolo che

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Marche, sfida tra imprenditori. Un azzurro affronta la Merloni

Italia, Politica, Economia CORRIERE Mer. 8/3/2006   Francesco Battistini IL CASO / La scelta del Cavaliere: fuori Schifani e dentro Casoli, leader confindustriale di Ancona. «Mi ha chiamato il capo del governo, pensavo a uno scherzo»   La Confindustria marchigiana fornisce candidati sia al Polo sia all’Unione ROMA – Disfattista senza truppe. Ottimista senza motivi. Per continuare a cantarsele, Berlusconi e Montezemolo non hanno più bisogno di tribune tv. Ora c’è

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Cecchi Gori si ricandida Corsa a Roma per la Lega

Italia, Politica CORRIERE Dom. 5/3/2006 Roberto Zuccolini Il presidente del Senato probabile capolista in 4 regioni. Falsitta (FI): non mi ripresento Formigoni e il seggio per Palazzo Madama: non mi dimetto, poi sceglierò ROMA – Per Silvio Berlusconi «sono fatte al 98 per cento». Le liste s’intende, quella maratona che il premier assicura essergli costata «due notti insonni» e che il centrodestra sta chiudendo in leggero ritardo rispetto all’Unione. Giochi

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Dopo il voto in Irak il peso dei clan – scheda di sintesi

di A.M. A circa due mesi dal voto irakeno, è prevalsa la candidatura a premier di Ibrahim al Jaafari, del partito DAWA, che ha sconfitto l’altro candidato della Alleanza sciita Irachena Adel Abdul al Medhi (del partito SCIRI). Dell’Alleanza sciita fanno parte 17 partiti, ma non Chalabi che ha il suo National Congress Party. Come è noto Jaafari è cognato di Al Sistani. Ma a determinare la sua vittoria è

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L’AUTO-DISTRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA

Mentre in Occidente spesso la Democrazia ha permesso l’insediamento di una dittatura, nel mondo islamico le elezioni hanno rafforzato dei dispotismi.ALGERIA ‘92: grazie ai generali “antidemocratici” che non hanno rispettato le elezioni possiamo avere il metano senza ricatto islamico. Le elezioni non sono di per sé la Democrazia, ma solo un metodo di scelta dei capi. Per la Democrazia servono strutture democratiche e partiti che ne professano i valori. Non

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24 Ex-funzionari di Hussein scarcerati dagli USA

Irak, elezioni, fazioni, Sunniti NYT 05-12-20 24 Ex-funzionari di Hussein scarcerati dagli USA JOHN F. BURNS A due giorni dalle elezioni irachene, per compiacere i sunniti che hanno ottenuto buoni risultati elettorali, liberati dagli americani 24 ex funzionari del governo di Saddam Hussein, tra questi le due biologhe responsabili di armi chimiche di distruzione di massa. Già un anno fa i militari americani avevano consigliato di rilasciare almeno 13 detenuti,

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Una miniera d’oro

Germania, Irak, Curdistan, economia German Foreign Policy 05-12-15 Una miniera d’oro Gli interessi politici ed economici della Germania in Irak, in particolare nel Curdistan, la coinvolgono negli scontri facendone di fatto una delle parti in guerra, e di conseguenza ricattabile dalle fazioni in gioco. Dalle elezioni parlamentari in corso uscirà la compagine che governerà il paese, scelta tra i corrotti beneficiari dell’occupazione. Le imprese tedesche, appoggiate in molteplici modi dal

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La polizia irachena intercetta schede elettorali falsificate provienienti dall’Iran

Irak, elezioni, Iran, fazioni Nyt 05-12-14 La polizia irachena intercetta schede elettorali falsificate provienienti dall’Iran Dexter Filkins L’Iran aggiunge i brogli elettorali all’opera di influenza sui partiti sciiti iracheni, e ai rifornimenti di armi; la resistenza sunnita divisa di fronte alle elezioni L’Iran sta cercando di influenzare le elezioni parlamentari irachene anche con brogli elettorali (migliaia di schede pre-compilate fatte entrare clandestinamente in Irak), appoggia due dei maggiori schieramenti elettorali

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