
E’ possibile essere femministe rivoluzionarie o rivoluzionarie femministe? In questo opuscolo troverete una risposta (positiva) a questa domanda, con lo sguardo largo, internazionalista, alle donne di tutto il mondo, in particolare alle donne vittime del colonialismo e del neo-colonialismo. Vi troverete anche la critica del femminismo “identitario” – rarissima in Italia – a cui viene opposta la prospettiva della convergenza tra le lotte delle donne senza privilegi con tutti i movimenti di classe che condividono l’idea che la liberazione delle donne è parte della liberazione di tutte le masse sfruttate e oppresse, e viceversa. Una liberazione che non ha nulla a che vedere con le messe in scena del “femminismo” di stato reazionario (tipo: ergastolo per i femminicidi), apparecchiate il giorno dopo aver decretato un gigantesco riarmo, che significherà la sentenza di morte, lutti e privazioni per milioni di donne in Europa e nel mondo. (Red.)
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