
Riceviamo dai compagni greci di Liberazione comunista e volentieri rilanciamo questo aggiornamento sulle mobilitazioni di massa in corso in Grecia contro il governo Mitsotakis, nelle quali si stanno fondendo la protesta contro il tentativo di insabbiare l’inchiesta sul disastro ferroviario di Tempe e quella contro la politica complessiva di questo governo reazionario. Sottoscriviamo l’affermazione dei compagni greci: la vera opposizione ai governi del capitale, in Grecia e ovunque, è nelle strade, fuori dai palazzi dei parlamenti. (Red.)
Nessuna de-escalation!
Centinaia di migliaia di persone si sono ritrovate di nuovo per le strade di Atene e di tutto il paese a soli cinque giorni dalla storica manifestazione del 28 febbraio. Mentre all’interno del Parlamento era in corso il dibattito sulla mozione di sfiducia contro il governo, la vera opposizione era in strada fuori dal palazzo del parlamento con il governo Mitsotakis con le spalle al muro.
La manifestazione è stata convocata da sindacati e collettivi, evidenziando oltre alle questioni dell’insabbiamento e della punizione dei colpevoli, la questione dell’espulsione di Hellenic Train [dalla gestione della rete ferroviaria greca ora nelle mani di RFI – n.], il ritorno della ferrovia alla proprietà pubblica senza indennizzo e con il controllo dei lavoratori e il rovesciamento del governo degli assassini da parte del movimento operaio e giovanile in lotta.
La nuova ondata di mobilitazioni militanti non finisce qui, naturalmente.
Il testimone è stato preso dal movimento studentesco venerdì 7 marzo, con una grande manifestazione a mezzogiorno a Propylaia. Allo stesso tempo, le manifestazioni per l’8 marzo di quest’anno, che si svolgeranno sabato, sono fortemente colorate dalle mobilitazioni per Tempi e, insieme all’evidenziazione delle richieste del movimento operaio e femminista per i diritti delle donne, saranno inclusi gli obiettivi di cancellare la privatizzazione dei treni, la rivendicazione di Tempi [fare piena luce sulle cause del disastro ferroviario e il rovesciamento del governo criminale di Nuova Democrazia e delle sue politiche.
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No de-escalation
Hundreds of thousands of people found themselves back on the streets of Athens and across the country just five days after the historic demonstration of February 28. While the debate on the motion of no confidence against the government was underway inside Parliament, the real opposition was on the streets outside the parliament building with the Mitsotakis government with its back to the wall.
The rally was called by unions and collectives, highlighting beyond the issues of the cover-up and punishment of the guilty, the issue of the expulsion of Hellenic Train, the return of the railway to public ownership without compensation and with worker control and the overthrow of the government of murderers by the struggling labor and youth movement.
The new wave of militant mobilizations does not end here, of course.
The baton is taken by the student movement on Friday, March 7, with a large rally at noon in Propylaia.
At the same time, the rallies for March 8 this year, which will take place on Saturday, are strongly colored by the mobilizations for Tempi and along with the highlighting of the demands of the labor and feminist movement for women’s rights, the goals of canceling the privatization of trains, vindication for Tempi and the overthrow of the criminal New Democracy government and its policies will be included.