Kenya: insorgenze proletarie nell’Africa nera

Continuano in Kenya le forti proteste iniziate da oltre tre settimane, il 18 giugno, e innescate da una serie di provvedimenti fiscali contenuti nella legge finanziaria. L’opposizione è iniziata sui social media con l’hashtag #RejectFinanceBill2024. X, TikTok, Instagram e altre piattaforme sono servite ai giovani kenioti per esprimere la loro rabbia, raccogliere fondi e mobilitare le proteste di strada. Sono stati pubblicati video per spiegare la legge in diverse lingue,

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Le elezioni in Francia: la novità più interessante, per noi, è la piazza.

Tutti i commenti della stampa e degli opinionisti sottolineano l’esito a sorpresa delle elezioni in Francia, ovvero la mancata vittoria del RN di Le Pen-Bardella, ma la cosa era nell’aria, e lo si era intuito dai commenti stizziti di tutte le destre del “globo terraqueo”, quando il fronte delle sinistre aveva annunciato l’accordo di desistenza con i macroniani. Gli esponenti di Rassemblement National, cui avevano fatto subito eco quelli della

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Il capitalismo britannico cambia cavallo per non cambiare nulla. I lavoratori potranno accettarlo?

Le elezioni anticipate in Francia e Gran Bretagna, tra fine giugno e la prima settimana di luglio, preannunciano scossoni politici ma, a guardar bene, più di facciata che di sostanza: in Francia sarà il ballottaggio a decidere se il Rassemblement National di Le Pen otterrà la maggioranza in Parlamento; in Gran Bretagna è data per certa la vittoria dei laburisti dopo 14 anni di governo Tory. Quel che è certo

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Fincantieri: la fabbrica della morte – Comitato 23 settembre, Comitato permanente contro le guerre e il razzismo

LA FABBRICA DELLA MORTE Lo avevamo già denunciato a più riprese: Fincantieri non è solo il luogo dove si costruiscono i mostri necessari ad un turismo sempre più artefatto e disumanizzante, ma anche un’importante sito industriale che fabbrica sofisticatissime navi da guerra. La sua corresponsabilità nell’escalation bellica del governo italiano e non solo è stata oggetto di manifestazioni e presidi da parte delle forze che si sono mobilitate negli ultimi

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Buenos Aires: un’assemblea internazionalista entusiasmante contro i governi della guerra e della fame – italiano / Español

Mercoledì sera, all’università di Buenos Aires, organizzata dal Partido Obrero, si è tenuta, con la partecipazione di centinaia di compagne e compagni, un’assemblea internazionalista caldissima, entusiasmante nella quale hanno preso la parola compagni e compagne della Turchia, della Grecia, dell’Italia, di Cuba, del Cile, degli Stati Uniti, del Perù. Per la delegazione italiana sono intervenuti il compagno Fabio Santoro del SI Cobas e il compagno Pietro Basso della TIR (Tendenza

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Genova: porto paralizzato! Una forte giornata di lotta che indica la strada per un’opposizione di classe al riarmo e all’economia di guerra – SI Cobas

Genova: porto paralizzato, traffico in tilt, enormi danni e ritardi per armatori e terminalisti: una giornata di lotta che indica la strada per un’ opposizione di classe al riarmo e all’economia di guerra. Nella giornata di ieri, martedí 25 Giugno, varco San Benigno, Albertazzi, Etiopia e Lungomare Canepa bloccati contemporaneamente per quasi 10 ore con file interminabili di camion fermi, mentre altre centinaia di persone si sono dirette verso il

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Francia: tre proposte politiche, l’una più reazionaria e anti-proletaria dell’altra

Le elezioni anticipate in Francia a meno di un mese da quelle europee offrono tre alternative della stessa salsa nazionalista, e qualunque sarà il risultato il prossimo governo francese proseguirà sulla strada del riarmo e dell’economia di guerra. Riponiamo le nostre speranze non nella vittoria di un “nuovo fronte popolare” tutto interno al sistema, ma nella ripresa delle lotte sociali e nella presa di coscienza e mobilitazione internazionalista contro tutte

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25 giugno, tutti al porto di Genova! Blocchiamo la logistica di guerra! Fine del genocidio a Gaza e del massacro in Ucraina! – SI Cobas

IL 25 GIUGNO TUTTI AL PORTO DI GENOVA! FINE DELL’OCCUPAZIONE SIONISTA E DEL GENOCIDIO A GAZA! BLOCCHIAMO LA LOGISTICA DI GUERRA! FERMIAMO LA CORSA AD UN NUOVO CONFLITTO MONDIALE! 8 mesi fa, in risposta all’azione della resistenza palestinese, Israele avviava il genocidio a Gaza, avanzando verso la “soluzione finale” della questione palestinese. Ma l’eroica resistenza del popolo palestinese ha dato filo da torcere all’esercito sionista, dimostrando che la lotta per

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A TRE ANNI DALLA MORTE DI ADIL
LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Il 18 Giugno del 2021 di fronte i cancelli della Lidl di Biandrate a Novara viene ucciso Adil Belakhdim, sindacalista Si Cobas, da un camion intento a forzare il picchetto di sciopero. Adil muore nell’adempimento del suo lavoro, rivelando al mondo quanto è pericoloso occuparsi seriamente dei diritti dei lavoratori in Italia. Nel 1843, nel momento in cui la nascente società borghese – così come noi la conosciamo oggi –

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Per una risposta di classe alla miseria salariale

Milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia (come del resto in gran parte dei paesi europei e fuori Europa) si trovano ad affrontare il problema concreto della perdita di potere d’acquisto dei salari a seguito della fiammata inflazionistica che dalla seconda metà del 2021 a tutto il 2023 ha fortemente aumentato i prezzi dei beni di consumo dopo un ventennio di relativa stabilità, mentre salari e stipendi sono rimasti pressoché

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