Aspettando Zapatero (altro che santo subito!) Come è noto la Spagna è il paradiso della precarizzazione del lavoro (oltre il 33% dei lavoratori è a contratto a tempo determinato); smentendo gli Ichino e i santificatori del liberismo questo non ha abbattutto il tasso di disoccupazione (9,1%). Solo l’11% dei nuovi contratti sono a tempo indeterminato. Un calcolo riportato dal Manifesto parla nell’ultimo anno di redditi da capitale cresciuti del 25%
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Comunicati generici

Pagine Marxiste n. 13 (maggio-luglio 2006)
– Editoriale: Per un’opposizione cosciente ai governi della borghesia – Nuovo governo, vecchie ricette – Grande capitale contro piccola borghesia – Referendum: Un voto per la spesa pubblica – Libano: Guerre per procura sulla pelle del proletariato mediorientale – Somalia: Ritorno tra le rovine dell’impero – Congo: Prove di guerra dell’imperialismo europeo – Pagine di storia italiana: La guerra di Libia – IL NUOVO QUADERNO DI PAGINE MARXISTE Clicca qui
Continua a leggere1° Maggio 2006 giornata internazionale di lotta
Contro la guerra Per l’emancipazione dei lavoratori in tutto il mondo Sono passati 120 anni da quando i martiri di Chicago (1886) lanciarono la battaglia per le otto ore intorno a cui crebbe una lotta comune a tutto il proletariato internazionale.Da allora 5 generazioni di lavoratori hanno dovuto affrontare ciascuna nella loro epoca i problemi determinati dal capitalismo: guerre, crisi, e sempre la necessità di lottare per la difesa delle
Continua a leggereScheda su Attentato a Nassirya e situazione IRAK
L’attentato in cui sono morti i tre italiani arriva dopo numerosi attentato nell’area realizzati però con ordigni rudimentali; proprio in relazione a questi attentati nel settore di Nassirya. Nella zona sono attivi sia gli sciiti di Moqtada al Sadr, sia sciiti coordinati con l’Iran, sia sunniti che si richiamano ad Al Zarkawi. Gli sciiti controllano il quartiere a nord del PonteCharlie, uno dei tre ponti che attraversano l‘Eufrate nel centro
Continua a leggereGoverno Prodi per il grande capitale
La truculenta, demagogica e noiosa campagna elettorale è terminata, le schede sono state messe nelle urne, i voti sono stati contati, e ricontati: il centro-sinistra ha vinto al fotofinish grazie alle liste e listerelle salite sul pullman di Prodi perché dato per vincente, ed è stato graziato alla Camera dal premio di maggioranza che aveva avversato, al Senato dal voto degli italiani all’estero seminato da un ex-missino. Il popolo della
Continua a leggereLa nostra Resistenza è contro il capitalismo
I partiti dell’Unione hanno trasformato questo 25 Aprile nella loro kermesse, per festeggiare la risicata vittoria elettorale e la fine dell’era Berlusconi. Per chi mira a gestire l’ordine sociale esistente per conto dei padroni del vapore, è più che legittimo.La Resistenza che ha vinto nel 1945 è stata quella dei Togliatti, dei Pertini e dei Saragat, dei La Malfa e dei Mattei: quella che avrebbe garantito la continuità del sistema
Continua a leggereNel confronto elettorale due linee borghesi e imperialiste
Nonostante la maggioranza dei grandi gruppi economici e finanziari si cauteli rispetto al risultato elettorale finanziando i partiti di entrambe le coalizioni, nella becera e scadente campagna elettorale si sono confrontati due schieramenti alternativi ma entrambi portatori di interessi borghesi.L’Unione, appoggiata da buona parte della grande borghesia (visibile il sostegno di grandi gruppi finanziari e diversi importanti quotidiani: Corriere, Stampa, Repubblica, Sole 24 Ore…) ha raccolto la richiesta di Confindustria
Continua a leggereContratto metalmeccanici – Un’ignobile rappresaglia all’Alfa di Pomigliano
SOLIDARIETA’ CON GLI OPERAI LICENZIATI Nell’assemblea generale del 2° turno all’Alfa Sud di Pomigliano che si è svolta il 14 febbraio la maggioranza dei lavoratori ha contestato e bocciato il contratto dei metalmeccanici sottoscritto tra Federmeccanica e FIOM-FIM-UILM. Hanno manifestato il dissenso (senza possibilità di intervenire dal palco allestito dalle tre sigle firmatarie) ad un accordo che a fronte di uno striminzito aumento salariale di 80-:-85 euro per la maggioranza
Continua a leggereContro l’imperialismo italiano della Casa e dell’Unione
Segue il volantino diffuso alla manifestazione del 18/3/06 a Roma contro la guerraTre anni dall’invasione dell’Irak, tre anni di occupazione armata, tre anni di guerra e di massacri quotidiani, decine di migliaia di morti. In questa giornata internazionale di lotta, per chi vuole opporsi alla guerra qui in Italia è fondamentale denunciare il ruolo dell’imperialismo italiano. Con oltre 8 mila uomini armati in 28 missioni militari, dai Balcani al Medio
Continua a leggereDopo il voto in Irak il peso dei clan – scheda di sintesi
di A.M. A circa due mesi dal voto irakeno, è prevalsa la candidatura a premier di Ibrahim al Jaafari, del partito DAWA, che ha sconfitto l’altro candidato della Alleanza sciita Irachena Adel Abdul al Medhi (del partito SCIRI). Dell’Alleanza sciita fanno parte 17 partiti, ma non Chalabi che ha il suo National Congress Party. Come è noto Jaafari è cognato di Al Sistani. Ma a determinare la sua vittoria è
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