
Pubblichiamo qui di seguito, senza commento, i proclami apertamente sterministi con cui i capi sionisti stanno accompagnando i bombardamenti terroristici di questi ultimi giorni sulla popolazione di Gaza. Bombardamenti che vengono dopo la rottura unilaterale dell’accordo di tregua, nel silenzio generale dei suoi complici e mandanti, e nei toni bassi, o bassissimi, non solo degli infami regimi borghesi arabi, ma anche dei regimi che continuano a coltivare un anti-americanismo di facciata.
Soltanto le piazze pro-Palestina, soltanto la forza organizzata e militante delle masse sfruttate e oppresse del mondo arabo-islamico e del mondo intero, colpendo gli interessi sionisti e demolendo la propaganda filo-sionista, potranno venire in aiuto ad un popolo la cui indomita resistenza è diventata, in un secolo di lotta condotta con ogni mezzo contro il moloch colonialista-imperialista, un simbolo, una fonte di ispirazione incancellabili.
Altrettanto incancellabile sarà la vergogna di quanti/e si sono voltati dall’altra parte con presunti argomenti “di sinistra”. (Red.)
Nuovi volantini sono stati lanciati questa sera [20 marzo] a Gaza
Ecco quanto scritto:
“Alla gente di Gaza, dopo quello che è successo e la fine del cessate il fuoco temporaneo e prima di iniziare il piano obbligatorio di Trump, che porteremo avanti che vi piaccia o no, questa è l’ultima chiamata per chiunque possa condividere informazioni con noi in cambio di supporto finanziario…
“Ripensateci. La mappa del mondo non cambierà se la gente di Gaza scompare. Nessuno vi noterà. Nessuno chiederà di voi.
Né all’America né all’Europa importa di Gaza. Nemmeno agli stati arabi. Sono nostri alleati. Ci forniscono denaro, petrolio e armi. Vi mandano solo sudari. Il gioco finirà presto.”

Israele ha avviato un’operazione di terra limitata a Gaza, riprendendo il controllo del corridoio di Netzarim.
Israel Katz, ministro della Difesa israeliano:
“Abitanti di Gaza, questo è un ultimo avvertimento. Gli attacchi dell’Aeronautica contro i terroristi di Hamas sono stati solo il primo passo. Diventerà molto più difficile e voi [civili di Gaza] pagherete il prezzo intero.
“L’evacuazione della popolazione dalle zone di combattimento riprenderà presto.
“Israele agirà con una forza che non avete ancora visto.
“Seguite il consiglio del Presidente degli Stati Uniti. Restituite gli ostaggi e rimuovete Hamas, e vi si apriranno altre opzioni, tra cui la possibilità di partire per altri posti nel mondo per chi lo desidera.
“L’alternativa è la distruzione assoluta.“
[I media israeliani annunciano il ritiro delle forze di ispezione egiziane e qatariote dall’asse Netzarim]
Il colloquio Netanyahu – Halevi
Yedioth Ahronoth: rivelati i dettagli della conversazione tra l’ex capo di stato maggiore delle IDF Herzi Halevi e il primo ministro Benjamin Netanyahu nelle prime 48 ore della guerra a Gaza:
– Halevi al governo: “Abbiamo bombardato 1.500 obiettivi a Gaza”.
Netanyahu urla con rabbia ad Halevi dopo che questi ha battuto i pugni sul tavolo: perché solo 1.500? Perché non 5000?
– Halevi: Non abbiamo 5.000 obiettivi approvati, ne abbiamo solo 1.500.
Netanyahu: Non mi interessano gli obiettivi, distruggete le case, bombardate tutto a Gaza.