Contro l’emergenza: tutela della terra e prevenzione sociale. Non un euro per il riarmo e la spesa militare

Qui di seguito il verbale della riunione on line del 29 marzo scorso nella quale si è decisa la convocazione di una settimana di iniziative “contro l’emergenza”, per la “tutela della terra e la prevenzione sociale” nella quale far vivere in tutte le iniziative correlate la denuncia del riarmo e della spesa militare e di mettere in luce le necessità sociali e ambientali calpestate, senza eccezione, da tutti i governi,

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“Comunisti”, abili e arruolati dietro il “presidente Conte”

Per sabato prossimo, 5 aprile, Giuseppe Conte ha indetto a Roma la manifestazione del M5S “contro il riarmo dell’U.E.”. Come spieghiamo in un altro articolo, questa iniziativa rappresenta diverse cose : 1) la ricerca del rilancio di un Movimento in chiara difficoltà nel “campo largo”, alle prese con un PD camaleontico ma solidamente attestato sulla linea guerrafondaia della Vnon der Leyen, la linea prevalente nell’U.E.; 2) il tentativo di farsi

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Ma quale pace? Lega e Cinquestelle sono alla ricerca di nuove sponde imperialiste per gli interessi del sistema-Italia

A seguito delle recenti convulsioni della politica internazionale, Lega Nord e M5S, insieme ai cespugli di AVS organicamente abbarbicati al PD come le cozze allo scoglio, ci tengono ad apparire come quelli che “vogliono la pace”. Gli unici in ambito parlamentare veramente “amanti della pace”. Ma questa è solo l’apparenza delle cose. La sostanza è tutt’altra. Entrambi questi partiti sono alla ricerca di nuove sponde imperialiste per tutelare al meglio gli interessi

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Marghera : No al piano di riarmo e di guerra di Italia e UE! – giovedì 3 aprile, ore 20, piazzale Radaelli

L’ Unione europea ha da poco deciso un colossale piano di riarmo di 800 miliardi e progetta apertamente una guerra alla Russia entro 4 anni. L’Italia di Meloni e Mattarella è parte integrante di questo processo, che avrà un impatto devastante sulle nostre vite, con il taglio ancora più brutale della spesa sociale e la militarizzazione della società, dei luoghi di lavoro, delle scuole, dell’informazione. Discutiamone per vedere come resistere

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Un ex-pilota israeliano chiede la fine del genocidio a Gaza

Un ex-pilota dell’aviazione israeliana, Yonatan Shapira, che già in precedenza abbiamo ospitato su questo blog, ha dato negli scorsi giorni un’intervista all’agenzia di stampa turca Anadolu che val la pena di riportare. Non rivela fatti nuovi, ma c’è un giudizio lucido su quanto sta avvenendo a Gaza, ed è significativo che a darlo sia un ebreo cittadino israeliano, anti-sionista ovviamente. Purtroppo, finora almeno, le defezioni dalle forze armate sioniste appaiono limitatissime per

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“La nuova bozza di accordo tra Stati Uniti e Ucraina è terribile”

Poiché nulla di chiaro, e tanto meno di ufficiale, arriva sui colloqui tra l’amministrazione Trump e Zelensky (cosa più che comprensibile trattandosi di una rapina a mano armata), riprendiamo qui la pre-valutazione che ne fa il deputato della Rada ucraina Zheleznyak, già in altra occasione critico nei confronti del governo per la sua indifferenza alle necessità della spesa sociale. Ciò che egli sostiene è, quanto meno, verosimile. E conferma in

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I mostruosi costi della guerra (II)

Con la messa in rete di questa nuova immagine continuiamo a fornire degli strumenti di agitazione utili a contrastare – a livello di massa – la martellante propaganda di guerra che in Italia, come in tutta l’Europa occidentale, è partita con l’intero apparato dei mass media di regime mobilitato allo spasimo. Il ministro Crosetto, ad esempio, da azionista e dirigente dell’industria bellica qual è, già sta vendendo al pubblico la

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Rafforzare ed estendere la lotta contro la guerra, lo stato di polizia, il genocidio – Rete Libere/i di lottare

La presidente della Commissione Europea von der Leyen ha appena fatto in tempo a introdurre un piano di riarmo europeo dal mostruoso costo di 800 miliardi in 5 anni, che il governo Meloni ha messo in moto la rapida approvazione del DDL “Sicurezza” al Senato. Non poteva esserci prova più schiacciante di quanto questa Rete ha sostenuto dalla nascita: la radice del salto di quantità e di qualità della repressione

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Argentina: un altro 24 marzo di massa contro la repressione e il negazionismo di Milei e Bullrich – da “Prensa Obrera”

Il grande evento indipendente organizzato ieri 24 marzo dall’Incontro Memoria Verità e Giustizia in Plaza de Mayo a Buenos Aires e in molte altre città dell’Argentina nella ricorrenza del 49^ anniversario del colpo di stato militare del 24 marzo 1976 ha avuto un’imponente partecipazione proletaria e popolare. Ne riprendiamo la cronaca dal sito “Prensa Obrera”, su cui potrete trovare un’informazione anche visiva assai più ampia. Per parte nostra ci limitiamo

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